Dal 18 aprile accesso limitato al centro storico nei weekend e festivi: 54 giornate a pagamento per i visitatori giornalieri, multe fino a 300 euro
Dal 18 aprile 2025 Venezia sarà accessibile solo su prenotazione nelle giornate di maggiore afflusso. Il Comune reintroduce il numero chiuso per i turisti giornalieri, con un contributo d’ingresso da 5 euro e un sistema di controllo pensato per contenere il turismo di massa. Un esperimento che punta a proteggere il fragile equilibrio della città lagunare.
Non è una tassa quotidiana, ma una misura mirata per gestire i picchi di visitatori nei fine settimana e durante i ponti festivi. Il Comune di Venezia ha stabilito 54 giornate in cui sarà obbligatorio prenotare l’ingresso, pagare un piccolo contributo e ottenere un QR code da mostrare in caso di controlli. L’obiettivo è duplice: tutelare la vivibilità della città e sperimentare un nuovo modello di turismo sostenibile.
Le giornate a pagamento
Il contributo d’accesso si applicherà dal 18 aprile al 27 luglio 2025, ma non tutti i giorni. Solo nei momenti di massima pressione turistica:
-
Dal 18 aprile al 4 maggio, inclusi ponti e weekend
-
Tutti i fine settimana di maggio
-
Tutti i weekend di giugno e luglio, fino al 27
Il ticket è richiesto solo in fascia oraria 8:30 – 16:00, ovvero durante le ore di punta dell’afflusso giornaliero. Al di fuori di questi orari, l’accesso alla città storica sarà libero.
Quanto costa e come si prenota
Il prezzo dipende dal momento in cui si effettua la prenotazione:
-
5 euro se si prenota con almeno quattro giorni di anticipo
-
10 euro se la prenotazione avviene nei tre giorni precedenti la visita
La prenotazione si effettua sul portale ufficiale del Comune di Venezia:
👉 https://cda.ve.it
Una volta completato il pagamento, si riceve un QR code personale da mostrare in caso di controlli ai varchi di accesso o lungo le calli principali.
Chi entra senza prenotazione rischia una multa fino a 300 euro.
Chi è esente dal contributo
Non tutti dovranno pagare. Il regolamento prevede diverse categorie di esenzione, ma in quasi tutti i casi è comunque necessario registrarsi online:
-
Residenti nel Comune di Venezia e nella Regione Veneto
-
Minori di 14 anni
-
Lavoratori pendolari
-
Studenti iscritti a istituti nel Comune
-
Turisti che pernottano in strutture ricettive veneziane (alberghi, B&B, affittacamere)
Anche per le esenzioni è previsto un sistema di autocertificazione digitale, disponibile sempre sul portale https://cda.ve.it, che consente di scaricare un documento valido da mostrare in caso di controllo.
Un modello osservato da tutta Europa
La misura ha attirato l’attenzione internazionale. Venezia è la prima città al mondo a introdurre un numero chiuso urbano in base al calendario e non alla capienza giornaliera. Secondo l’assessore al Turismo Simone Venturini, l’obiettivo non è “fare cassa”, ma gestire in modo intelligente i flussi, incentivando un turismo più rispettoso e sostenibile.
Tra le finalità dichiarate:
-
Ridurre l’affollamento nei momenti critici
-
Proteggere la qualità della vita dei residenti
-
Raccogliere dati per la pianificazione urbana
-
Avviare un nuovo modello di turismo controllato
Venezia fa da apripista. Se l’esperimento funzionerà, altre città d’arte italiane ed europee potrebbero seguirne l’esempio.
